Il 2020 si preannuncia un anno fantastico per chi ama i libri ma anche il grande cinema: tanti sono infatti gli adattamenti in programma, tratti in particolare da grandi classici della letteratura. A cominciare da The Turning, tratto dal racconto “horror” di Henry James Il giro di vite, incentrato sulla figura di una giovane governante che viene assunta per occuparsi di due bambini molto particolari, in una proprietà che sembra infestata da strane presenze. Da non perdere per chi è in cerca di emozioni forti.

Un altro grande classico, Emma di Jane Austen, fornisce la trama all’omonimo film, che il regista de Wilde interpreta in chiave più umoristica e stravagante rispetto all’originale. La protagonista della storia è Emma Woodhouse, una giovane donna che si “diletta” a immischiarsi nella vita degli abitanti del piccolo villaggio dove vive, finché un giorno, malgrado le sue buone intenzioni, le cose le si rivoltano improvvisamente contro.

Sempre su questo filone Il richiamo della foresta, tratto dal capolavoro di Jack London. Per l’adattamento cinematografico della storia di Buck – un cane che si trova a lottare per sopravvivere in un ambiente ostile come quello dei ghiacci del Klondike, dove viene impiegato per trainare le slitte – è stato chiamato nientemeno che Harrison Ford. L’attore interpreta il cercatore d’oro che salva Buck da brutali sfruttatori, e che sarà a sua volta tratto in salvo dall’animale in più occasioni. Tra i due si sviluppa un legame speciale, che porterà Buck a riscoprire i suoi istinti più primordiali e selvaggi.

Anche la letteratura per ragazzi ha i suoi tesori, e uno di questi è senz’altro Il giardino segreto diella scrittrice anglo-americana Frances Hodgson Burnett., pubblicato nel lontano 1911. Vi si narra della piccola Mary Lennox, che ha perso entrambi i genitori per un’epidemia di colera e che in seguito alla tragedia va a vivere a casa dello zio. Qui scopre un misterioso giardino che viene sempre tenuto chiuso, mentre un pianto inquietante si sente provenire dall’interno dell’edificio… Anche in questo caso il cast è arricchito dalla presenza di una superstar come Colin Firth,

Per finire, un tocco di giallo con la regina del genere, Agatha Christie, e il suo celeberrimo Poirot sul Nilo, che nel caso del film diventa Assassinio sul Nilo. Il grande investigatore belga Hercule Poirot, una delle sue creazioni più riuscite, si trova a indagare sull’omicidio di una giovane donna durante una crociera sul Nilo. Tra i presenti, nessuno è ciò che sembra e tutti potrebbero essere il colpevole… Il film segna il ritorno di Kenneth Branagh nel doppio ruolo di regista del film e di interpete del personaggio di Poirot, dopo Assassinio sull’Orient Express, uscito nel 2017.

Difficile però dire, di un libro che abbiamo amato molto, se preferiamo la versione cartacea o quella di celluloide. I libri ci costringono a usare la fantasia, a immaginare a nostro piacimento personaggi, luoghi e situazioni. In un film invece è il regista che opera una scelta per noi, e il rischio è quello di restare in qualche modo delusi dalla “nuova” immagine proposta del film,  che si sovrappone a quella “vecchia” che abbiamo scoperto nel libro e che era senza dubbio più nostra, personale e unica.

 

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