A ciascuno il suo… i migliori libri di narrativa straniera in uscita

Ci siamo! Non abbiamo neppure fatto in tempo a terminare le letture estive che già l’autunno è alle porte. Un altro anno sta per partire, e con esso una nuova stagione letteraria, che si preannuncia ricca di succulente novità… vediamone alcune delle più notevoli tra i titoli provenienti dall’estero.

Tra i “pezzi da novanta” va senz’altro annoverato I testamenti di Margaret Atwood, appena uscito per i tipi di Ponte alle Grazie. In questo brillante sequel del racconto L’ancella – pubblicato trentacinque anni fa e dal quale è stata tratta una serie TV ormai giunta alla terza stagione, The Handmaid’s Tale -, la scrittrice canadese torna a raccontarci gli orrori e le crudeltà che hanno luogo nell’ormai famigerato regno di Gilead, dove le donne vivono prigioniere e sottomesse a un rigidissimo regime autoritario.

Ben diversi lo stile e l’ambientazione di Quichotte, l’ultimo romanzo di Salman Rushdie, un remake del “Don Chisciotte” in chiave moderna, con un’epica storia d’amore sullo sfondo. Questa volta il cavaliere della Mancha è rappresentato da un vecchio venditore ambulante, ossessionato dal «vero irreale» della televisione, che si innamora di una star del piccolo schermo, novella Dulcinea dei nostri tempi.

Agent running in the Field è invece il venticinquesimo romanzo del maestro del thriller John Le Carrè: ambientato ai nostri giorni in una Londra pre-Brexit, ha come protagonista un giovane personaggio solitario che, nel tentativo di resistere alle turbolenze di una politica che cambia vorticosamente intorno a lui, finsce per seguire una china pericolosa. Per la trama, la caratterizzazione del personaggio e lo stile, Le Carrè si riconferma maestro indiscusso nel suo genere, all’apice della nitidezza e della bravura.

Torna in libreria a due anni dal suo ultimo romanzo anche Isabel Allende, con Lungo petalo di mare: a settant’anni dall’approdo a Santiago del Cile della “Winnipeg,” la nave equipaggiata da Neruda per mettere in salvo più di duemila esuli della Guerra civile spagnola, l’autrice racconta con il suo stile unico, capace di fondere storia e immaginazione, l’odissea di una pianista incinta e di un giovane medico costretti ad abbandonare la Spagna.

Chiudiamo in bellezza con lo scrittore israeliano David Grossman: il suo La vita gioca con me è una saga familiare che vede al centro tre figure indimenticabili di donna.

Buona lettura a tutti…

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