Un laboratorio autobiografico permanente senza eguali, un “polo della memoria” che si pone come punto di riferimento fondamentale nell’aggregazione, nella formazione e nel coordinamento dei tanti appassionati della scrittura di sé sia in Italia che all’estero.

Stiamo parlando della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari, in provincia di Arezzo, nata ormai trent’anni fa dall’incontro tra Duccio Demetrio, studioso di autobiografia nella formazione degli adulti, e Saverio Tutino, anima dell’Archivio Diaristico di Pieve Santo Stefano.

La LUA propone corsi, laboratori e occasioni di confronto a chiunque sia interessato ad approfondire le tematiche legate al genere autobiografico, in uno scambio continuo e fecondo di esperienze e competenze che negli anni ha contribuito a creare una vera e propria comunità. Come Mnemosyne, scuola triennale di scrittura biografica e autobiografica, il corso avanzato Mnemon per diventare esperti nella raccolta di biografie di comunità, il Circolo di scrittura autobiografica a distanza. O come il Festival dell’autobiografia, un evento in tre giornate durante il quale le narrazioni autobiografiche diventano oggetto di ascolto reciproco e riflessione creativa, un modo per ripensarsi e rinnovarsi in ogni fase della vita.

Chi viene ad Anghiari vuole imparare a scrivere la propria storia, per riviverla, elaborarla, condividerla. Per scoprire che proprio l’unicità del nostro percorso è la chiave per entrare in contatto profondo con gli altri. Ecco perché ci pare ancora più preziosa l’opportunità che oggi l’Università offre, quella di consultare il nuovo archivio digitale (www.lua.it) composto da circa 3.500 materiali selezionati tra i più significativi pubblicati sul vecchio sito dal 1998 al 2017. In particolare, segnaliamo la sezione Nostos, che raccoglie quasi 400 contributi e scritti personali inviati negli anni da persone che volevano condividere la propria storia della prop, e la galleria audio-video con oltre 60 filmati e interviste.

 

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